Ciao piccolo mio.
Tra meno di una settimana sarà il tuo secondo compleanno e sia io che mamma siamo super-emozionati e felici per quanto ogni giorno cresci e fai progressi straordinari.
Questa settimana sono stato 3 giorni a Milano, al mio rientro ho trovato un piccolo ometto che faceva discorsi interi, che corre come un grande e che bramava “la lotta” insieme sul divano.
Oggi ciò che tu chiami “lotta” è in realtà l’azione di nasconderti sotto i cuscini e urlacchiare “nacondele, nacondele”.
Purtroppo papà si è fatto male ad una costola 20 giorni fa e non riesce a torturarti come vorrebbe, ma cerca sempre di non negarsi a questo tipo di attività, per cui mamma non è sicuramente la più indicata 🙂
Ho deciso di riprendere in mano “la penna” per raccontarti un po’ ciò che penso. La mia coach dice che è un ottimo esercizio per ordinare le idee e trasmettere sia a me che a te un po’ più di serenità e “direzione”. Tutte cose che sei troppo piccolo per capire, ma spero che da grande leggerai.
Ci son tante cose che a noi stessi ripetiamo più volte in una giornata, ma all’esterno non escono. Per mille motivi.
Una di queste sono i nostri perché, o i nostri valori.
Per parlarti di questo vado da una frase.
“Se avessi un’ora per risolvere un problema, passerei 55 minuti a pensare al problema e 5 minuti a pensare alle soluzioni”.
-Alberto Einstein
La chiave è capire cosa conta veramente per te personalmente, i tuoi valori fondamentali. Quindi, costruisci la tua vita attorno alla creazione di opportunità per esprimere e raggiungere quei valori.
Cerco di spiegarmi meglio: siamo tutti più felici quando siamo in grado di vivere in un modo che soddisfi ciò che veramente conta di più per noi.
Quindi, come si scoprono i propri valori ?
Il processo per scoprire i tuoi valori fondamentali è probabilmente molto personale e unico. Tuttavia io ho fatto un esercizio: sono partito da una lista di 100 parole, per poi scartarne via via uno dopo l’altro. E ne sono rimaste cinque. Che erano le più importanti per me.
A partire da queste parole (i miei valori top 5) e ne ho scelti due, per cui se anche dovessi eliminare tutti gli altri, non potrei vivere senza, l’essenziale assoluto.
Poi ho pensato a due semplici regole, che secondo me sono la base per essere più felici, se hai fatto un ottimo lavoro prima:
Regola 1: realizzali
- Ho scritto un elenco di azioni che soddisfano ciascuno dei tuoi primi 5 valori.
Qual è lo schema? Quali sono i modi di raggiungerli più facilmente fattibili ed efficaci?
Regola 2: come puoi rendere queste azioni più presenti nella tua vita?
- Cerca piccoli modi all’inizio. Se l’espressione benessere è uno dei tuoi valori principali, allora basterà inserire questa routine nel tuo quotidiano.
Bene.
Dopo tutto questo esercizio teorico, sono passato alla pratica. Ed ho scritto:
- Famiglia. il mio valore numero 1. Banale dirai, ma sto scrivendo a te. Che sei la mia vita.
Molto sensato quindi che il tuo benessere e la tua felicità siano la mia priorità assoluta.
Famiglia vuol dire tante cose per me:
– essere a casa o comunque insieme quando serve, e quando non serve
– prendermi cura di te e di mamma, ma anche dei nonni
– farti parlare e aprire con me, con la serenità di potermi dire tutto
– aiutarti ad essere felice, senza opprimerti
– accettare compromessi e fare rinunce, per non far mancare le cose importanti a chi voglio bene - Crescita: il mio valore numero 2. Anche questo molto ampio da raccontare e facilmente fraintendibile.
Crescita per me non vuol dire guadagnare di più, fare carriera, avere successo.
Significa vivere meglio: io ricordo bene la vita che io e mamma facevamo quando ci siamo conosciuti.
Eravamo felici? Forse.
Era facile? Assolutamente no.
Stare distanti perché il lavoro ti allontana, scegliere una zona della città più economica perché non riesci a pagare un affitto più costoso o a comprarti una casa.
Non è una questione di soldi, ma di meno rinunce da fare.
Anche scegliere di lavorare 12 ore al giorno finisce per farti rinunciare a qualcos’altro.
Di sicuro, vedere Baby Shark con te e mamma sul divano è qualcosa a cui non potrei davvero mai rinunciare