Day 65 – L’arte della condivisione

Non c’è cosa più bella che condividere le emozioni.

Buon 2022 dolce piccola peste.

Ieri sei stato tanto nervoso. Del resto queste feste sono state un po’ così per te: tutte in altalena, alle strette dipendenze del sonnellino pomeridiano, ci hai regalato paradiso e inferno a tua discrezione.

Ciononostante il bilancio resta sempre più che positivo: hai imparato un sacco di parole e gesti. Quasi incredibili i progressi che fai ogni giorno e quanto ti applichi nelle cose.

Hai iimparato a dire qualche colore, i nomi dei nonni, degli amichetti e qualche parola a ripetizione qua e là. Papa è davvero super-fiero di te.

Per Natale hai ricevuto tanti lego, libri e macchinine. Mi ha emozionato tanto condividere con te questo periodo così speciale, con il fil rouge di Babbo Natale. Ancora più bello stringerci insieme a scartare i regali con la nostra famiglia allargata.

Questo è sstato il tuo secondo Natale e, proprio come ogni anno, io tiro le somme di ciò che ci è capitato programmando i buoni propositi per il futuro.

Ho usato di proposito il Ci invece che il Mi.

Ormai è chiaro che la mia vita senza un Noi non avrebbe senso: recentemente ero a cena fuori con mamma e decantavano i quasi a 10 anni raggiunti.. Dopo tutto questo tempo insieme anche il solo fatto di pensare a una vita diversa mi spaventa.

Quindi va da sé che anche il tempo di bilanci vada fatto in una prospettiva di condivisione.

Non starò qui a tediarti su cosa ha funzionato benissimo e cosa un po meno bene per il tuo papà, perchè questo è il tuo diario e non il mio.

Ti dirò solo che i tuoi progressi, le tue paroline e i tuoi abbracci e bacini sono nella mia top 3 delle cose belle che sono successe quest’anno.

Mamma ha cambiato lo studio e abbiamo fatto delle cose insieme davvero straordinarie.

Proprio questo è il topic della letterina: le emozioni e le esperienze vissute da soli hanno un sapore almeno il 50% più scialbo rispetto a quelle codivise.

Se è vero che investire in relazioni forti e durature con gli altri è una attività impegnativa e spesso non facile, non aver la possibilità di condividere i momenti brutti, ma soprattutto quelli belli, con le persone che ci vogliono bene è indubbiamente più triste (e in fin dei conti innaturale).

Poter gioire insieme di un traguardo, brindare o celebrare con sentita partecipazione un bell’evento che riguardi noi o una persona che amiamo, sono regali che la vita ci fa e di cui non dobbiamo trascurare l’importanza.

Feci questo discorso qualche anno fa quando ancora non conoscevo la tua mamma. Ero a Milano e dopo qualche colloquio ottenni un bel lavoro. Non c’era nessuno al mio fianco con cui condividerlo e i miei genitori non erano lì vicino per ascoltarmi esultare.

Ieri proprio questo discorso è uscito anche col nonno: delle volte ti trovi ad affrontare delle sfide e ti capita di sentirti solo, lottando strenuamente per andare avanti e con poche motivazioni o voglia di proseguire.

Poi però anche una bella giornata di sole, rileggere un vecchio sms o ricevere una chiamata da una persona amica può aiutarti a capire che non sei poi così solo e che vivere quella sfida (o quella gioia), non è poi così male. Tutto sta a saper condividere le nostre battaglie e chiedere alle persone le cose giuste.

Io non lo so se sarò sempre capace di esserti vicino e di capire quando sarà il momento di ascoltare o di parlare. Di certo la mia spalla per appoggiare la testa o il mio sapere da gran capiscione giramondo saranno sempre li a tua disposizione.

Raccontandoti le mie storie e aneddoti, proprio come adesso. Con la speranza che anche a te andrà di raccontarmi le tue.

Condividendo.

Ti adoro ogni giorno di più.

-papà (Doddo)

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