Ciao tesoro mio dolce. Sono veramente inqualificabile. La mia lontananza dal PC non è una giustificazione per i giorni di latitanza dalle ormai consuete letterine per te. Oggi son rientrato con te e mamma dopo un paio di giorni a Numana in cui hai fatto un bel bagno e iniziato a fare piccoli tuffi con me.
Ancora non ti fidi a camminare da solo e tieni forte le nostre mani, ma credo che entro la fine del mese ti sarai lasciato andare… E un po questo mi spaventa.
Mi spaventa perché dovrò correrti dietro mentre scorrazzerai in giro per casa o per il viale. Mi spaventa perché dovrò proteggerti da mille pericoli (oggi per inciso sei atterrato su di me quando l’amaca in cui stavamo molleggiando ha ceduto).
Mi spaventa il fatto che inizierai a vedere il mondo con occhi diversi. L hai già fatto a dire il vero.
Cammini sempre più spedito ed è evidente come sei sempre più curioso di capire e imparare.
Quanto è importante imparare neanche te lo immagini. Dicono che non si smetta mai di farlo e francamente penso sia vero.
Altrettanto importante è scegliere bene il proprio insegnante. Per tanti anni il tuo papà ha cercato un mentore, qualcuno che lo guidasse nel trovare la via.
Non sarà sempre facile e non è assolutamente detto che ci sarà sempre qualcuno disposto a farlo. Ovviamente io si, ma spesso è volentieri un figlio non cerca necessariamente nei genitori il modello da seguire.
Il mio consiglio di oggi è: non aver paura di chiedere aiuto e anzi sfrutta il prossimo più che puoi per crescere.
Se il tuo potenziale insegnante è una persona intelligente capirà che è giusto e gratificante investire il suo tempo su di te.
Ti adoro
Papà