Day 37 – Sii grato

Ciao Leo,

oggi papà ha fatto il vaccino (seconda dose). Devi sapere che sei nato in un momento complicato per l’umanità, un virus cattivissimo ha fatto un sacco di danni e per correre ai ripari papà e mamma si sono vaccinati contro questa “influenza” davvero cattiva.

Questa seconda dose di vaccino (io ho fatto il Moderna) darà qualche sintomo forse domani, quindi per il momento sono in salute.

Mentre tornavo dal palazzetto, che hanno allestito per l’occasione a centro vaccinale, pensavo a mio nonno, che si chiamava Giorgio come me. Purtroppo lui se ne è andato proprio poco prima di esser vaccinato. La lucidità se ne era già andata da tempo, ma mi ha fatto star male non avertelo potuto presentare.

Oggi è di lui che ti vorrei parlare.

Ogni persona muore due volte, si dice: una prima quando spira, e l’altra quando viene dimenticata anche dagli ultimi del suo tempo. Volti, odori, suoni e sensazioni in seguito possono essere ricostruiti solo facendo riferimento a qualche notizia e a qualche immagine.
La nostra memoria collettiva, che si basi sulla scrittura o meno, non è più stabile di un mucchietto di sabbia. Quindi vorrei parlarti brevemente di lui, per darti l’ennesima lezione non richiesta.

Nonno (mio) non è probabilmente stato presente come lo sono e lo saranno i tuoi nonni con te.
Forse anche per via del rapporto non proprio idilliaco con papà.

Nonno era abbastanza strano, rivedo tanto di me in alcuni suoi discorsi o comportamenti, probabilmente fossi nato nella sua epoca e avessi vissuto le sue esperienze, sarei diventato più simile a lui.

Pensa che poi eravamo nati lo stesso giorno, il 3 novembre, tanto che una volta i carabinieri mi avevano portato in caserma confondendo l’anno di nascita :); ti racconterò questa storia quando sarai grande.

Il mio rapporto con nonno è iniziato a crescere quando sono diventato grande, complice anche il graduale e progressivo rivvicinamento con papà (nonno Renato per te).

Nonno ha fatto a me e papà un grandissimo regalo quando sono diventato grande: mi ha pagato gli studi a Milano. In una facoltà privata, sicuramente cosa non da poco.

Ricordo ancora il modo in cui ce lo ha detto: via fax.

Tu non sai nemmeno cos’è un fax, è un’altra cosa che ti racconterò quando sarai grande.


Spesso tendiamo a dar le cose per scontate, a pensare che perché siamo piccoli o incapaci di fare una cosa tutto ci sia dovuto. Ogni favore, regalo o aiuto che ci arriva dobbiamo vederlo come tale, non come un atto che andava fatto, ma come un dono, un regalo per cui dobbiamo esser grati e per cui a nostra volta, sempre di cuore, dobbiamo dare indietro.

Ci sono persone che danno al mondo molto più di quello che ricevono ed è mia convinzione che essere tra queste è davvero tanto gratificante e dà un senso alla vita!

Io farò del mio meglio per dirti e darti sempre tutto, ma potrò dire di esser stato un bravo papà se anche te farai lo stesso con il prossimo!

Ti amo

-papà