Ciao piccolino
Ho deciso di accorpare tutta la vacanza in pochi post per colpa della linea scarsa e nel poco tempo che avevo per scriverti in 1to1.
Ho voluto condensare un po’ di info proprio per questo: mi piace tenere questi momenti per noi, anche se ancora tu non parli (ma ascolti tantissimo).
La vacanza è stata splendida a dir poco. Siamo stati sempre insieme e tu hai fatto passi da gigante ogni giorno.
Ti sei fatto amare veramente da tutti. Ricordo quando il cameriere ha chiesto chi voleva i peperoni oltre a nonno Gigio e tu hai alzato la mano, ricordo i primi bagnetti insieme a me, i giochi con il secchiello e la paletta, la cacca puntuale subito dopo pranzo e le urla lancinanti che facevi ogni volta che dovevi esser cambiato.
A ristorante, così come in nave, sorridevi a tutti e hai imparato a fare ciao. Hai imparato a fare il verso della pecorella e degli uccellini.
Ti sei appassionato di barche a vela e hai perfino guidato il Gommone.
Ecco una raccolta dei video della nostra vacanza insieme.
Presto arriveranno anche le foto su un album dedicato, perché vorrei stampare il ricordo di questi bellissimi momenti tutti e 7 insieme.
Siamo stati davvero divinamente, complice anche l’aiuto dei nonni.
Ho riletto e riflettuto sull’ultimo post in cui ti dicevo che forse sbagliamo qualcosa e non ti addormentavi ma in realtà, come da sempre fai, ti sei saputo adattare anche a questo scombussolamento. Hai iniziato a dormire anche il pomeriggio nel lettino da campeggio. Quindi arrivavi la sera più riposato, tranquillo e buono. Ovviamente a tavola facevi un sacco di macelli una volta finita la pappa.
Gli ultimi giorni del viaggio probabilmente il tuo fisico ha detto basta: hai avuto un piccolo eritema sulle braccia, ma soprattutto ti hanno martoriato le zanzare e ti è venuta la febbre per 3 giorni, con conseguente grande preoccupazione da parte di mamma e nonno Renato.
Come dico spesso “tutto serve”, anche in questa vacanza ci hai ricordato (lo sappiamo in realtà, ma a volte ce ne dimentichiamo) che prima di tutto vieni sempre tu.
Come direbbe Renato, la devo prendere sempre persa.
A volte io e mamma vogliamo fare le cose più belle per noi pensando che anche per te siano quelle giuste: vedi il mare bello, l’acqua pulita, il gommone e gli aperitivi. Ma la cosa veramente importante è fare ciò che fa stare bene te.
Fino a che non sarai grande dovremo sempre prenderci cura del tuo corpo e della tua mente.
Già prima di diventare il tuo papà avevo capito che non tutti i giorni sono fatti di sole, unicorni e arcobaleni. Ci saranno giorni che metteranno alla prova la tua pazienza, salute mentale e ti faranno imprecare in più lingue! C’è un vecchio proverbio giapponese che afferma “Cadi sette volte, alzati otto”.
Anche questa volta, durante questa lunga vacanza ci hai fatto vedere come sei in grado di rialzarti e di resistere, sempre con il sorriso! Perché hai la stessa tigna del tuo papà!
Ti amo
-papà