Accipicchia, questa cosa che ti scrivo le letterine sta durando eh?
Dicono che dopo 2 o 3 settimane che fai una cosa con costanza, questa diventa un’abitudine.
Le cose fatte con motivazione ci mettono poco a diventare abitudine, ed ecco che diventa facile continuare a scriverti, mio piccolo tesoro. Per lasciarti scritto quanto ti amo e quanto voglio far sì che ti arrivi il tutto.
Oggi ti parlo di motivazioni: è lunedì. Il weekend è appena passato. Siamo stati benissimo insieme e stai diventando un piccolo ometto. Io di motivazioni a lavorare francamente ne ho poche.
Ieri abbiamo anche suonato insieme: mi hai sentito suonare Cremonini e sei voluto venire in braccio a strimpellare con me <3. Chissà se un giorno suoneremo insieme, canzoni vere, come facevo io con papà.
Chissà che musica ti piacerà, chissà quali film amerai e quali serie tv ti ispireranno.
Papà quando era giovane guardava Scrubs, si ispirava sentendo musica che oggi definirebbero “indie” (o peggio), scriveva cose. Molto meglio di adesso a dire il vero, in cui cerco di profonderti lezioni in pillole.
Oggi vorrei parlarti di tutte le motivazioni che mi hanno spinto a fare cose, a prendere decisioni sbagliate, a correggere poi il tiro e a rialzarmi quando cadevo; perché anche se sei spinto dalle più nobili motivazioni, a volte sbagli.
La verità è che non so da dove incominciare, così come quando metto le mani al pianoforte. Non so mai qual è il mood che voglio avere quel giorno.
Ciò che oggi so è che le motivazioni dovrebbero essere sempre fisse, scritte in un foglio, oppure appese al cielo come la Stella Polare, che dovremmo poter guardare ogni sera per guidarci nella navigazione.
E invece spesso ci dimentichiamo che c’è una Stella Polare a guidarci, dimentichiamo cosa significhi avere una rotta, il carteggio, e finiamo col navigare a vista andando alla deriva senza neanche accorgercene.
Quando ti nasce un figlio – diciamocelo pure Leo – è tutto più facile, perché la bussola è lui.
Per me la sfida è continuare ad essere bravo a tenere la rotta del bravo papà, dell’esempio, sempre.
Quindi bimbo mio, quando leggerai questo ti prego aiutami se avrò perso la rotta.
Ricordati che siete tu e mamma la mia motivazione, per essere migliore oggi di quanto lo fossi ieri. E migliorarmi ancora di più domani.
Eternamente vostro
-papà