Ciao Leonardelli,
Ieri ti ho visto pochissimo perché sei stato sempre dai nonni materni e io ho avuto una marea di call tutto il giorno, tra corso di inglese e siti di gioiellerie.
Non avrei voluto questo quando sei nato, non avrei voluto essere triste nel pensiero che non so quale sarà il mio futuro a dicembre, al fatto che il lavoro non mi realizza e che mi sento de-qualificato e de-motivato.
Sto cercando di mettere le cose a posto con il lavoro di mamma per ricostruire pian piano la mia autostima e spero che quando leggerai questa lettera saremo tutti molto più felici di così.
La mamma sono diverse settimane che ha il raffreddore, dice che è per via del vaccino con il COVID ma non so se è vero. Io me la ricordo sempre come una mamma “fraida”, ma magari sbaglio io.
Comunque lei è il mio passerottino infreddolito e te il mio pulcino.
Non vedo l’ora di cantare “siamo tutti amici” insieme a te.
Per il momento stai iniziando a “correre” usando il tuo scooterino. Non vedo l’ora che inizi a staccarti e a camminare da solo, ma soprattutto non vedo l’ora che inizi a parlare e a dare i bacini, perché ho una marea di cose da raccontarti e una letterina al giorno non basta.
Quello che voglio solo dirti oggi è che non importa quello che le altre persone dicono di te, non importa qualche caduta che la vita ti mette davanti. Se tu sei bravo, e sono sicuro che lo sarai, sei e rimani un top player!
Contano i successi che collezionerai, non le sconfitte.
Non siamo tutti bravi a far tutto, e soprattutto non nasciamo imparati.
Vedrai che ci sarà una bella sfilza di soddisfazioni che ti faranno sentire importante, bravo, capace.
Se questo sei, capace, non credere a chiunque ti dica il contrario.
A volte la vita ci pone di fronte a circostanze sfavorevoli e ci circonda di persone che non ci meritano. Credi in te stesso e circondati di chi ti valorizza.
Io ti prometto che lo farò sempre!
Il tuo papà