Welcome Leo

Benvenuto al mondo piccolo Leo.

Stai per compiere un anno (manca meno di un mese) e ho deciso di farti questo piccolo regalo: vorrei regalarti ogni giorno una piccola letterina per raccontarti qualcosa e cercare di insegnarti, se e quando deciderai di leggere, alcune cose sulla mia vita.

Ho una forte difficoltà a mantenermi costante nel fare le cose, soprattutto quelle importanti. Ma stavolta no, lo prometto. Troverò ogni giorno il tempo per scriverti perché sei il mio regalo più grande e ringrazio Dio per questo.

Inizio subito a bomba e ti do la mia prima lezione di vita (non richiesta).
Ricorda sempre che le idee da sole non valgono niente, l’ESECUZIONE è TUTTO.

Avrò sicuramente modo di approfondire questo discorso nelle mie prossime lettere, quindi ti lascio con un riepilogo di tutti i primi momenti della tua vita, che hanno radicalmente cambiato (in meglio) la mia! <3
Ti amo!
-papà

LA ROTTURA DELLE ACQUE – 15/06/20

Era la notte tra domenica 14 e lunedì 15.

Alle 4 di mattina, alla mamma si sono rotte le acque.

Subito ci siamo preparati per andare in ospedale e abbiamo preso tantissimi pannoloni per la mamma, davvero tanto in ansia, soprattutto perché le puzzavano molto i piedi.

Ecco un video del pomeriggio prima, in cui si vede il pancione di Annina e, cercando di smuovere Leonardo con botte a non finire, abbiamo finito col chiamare la gattina, di cui si sentono i miagolii in sottofondo.

Questa è l’alba di lunedì 15, che Giorgio ha immortalato per Annina, convinto che sarebbe stato il giorno della nascita dell’erede. E invece..

LA NASCITA – 16/06/20

La nascita di Leonardelli è stata davvero moolto particolare.

Il papà aspettava con ansia una chiamata della mamma nella notte tra il 15 e 16 giugno, cercando di prepararsi al grande momento, in cui avrebbe tenuto la manina di Annina e visto per la prima volta il faccino del pargolo. Purtroppo però il piccoletto si stava facendo attendere oltremisura: il travaglio per la mamma è stato davvero faticoso e il tracciato di Leo era sempre peggiore.

Così verso circa le 12:00 di martedì 16 giugno Annina è stata portata in chirurgia e Giorgio correva in ospedale pieno di speranza e di entusiasmo.

Alle 12:20 veniva alla luce Leo, con qualche piccola difficoltà, e con tantissima gioia di mamma e papà. E dei nonni.

Purtroppo Leo è stato subito trasferito in TIN (lui è Tin Tin, come il padre) perché era un po’ bazzocchetto.

Quando il papà, un po’ preoccupato all’inizio, l’ha visto nella sua culletta in terapia intensiva, è rimasto subito impressionato da quanto fosse dolce, bello e grosso.

Annina invece ha salutato il suo tesorino solo il giorno successivo (grazie COVID-19) ma gli ha fatto un video ancora più dolce.

Nei giorni successivi è stato un continuo countdown per mamma e papà, che non vedevano l’ora di spupazzare a dovere il loro bellissimo bimbo, che potevano vedere solo in TIN.

L’attesa infinita – 25/06/20

Purtroppo l’attesa per Giorgio e Anna era destinata a durare un pochettino più del previsto.

Leo ha dovuto fare tanti giorni di antibiotici e i suoi papai potevano visitarlo solo 3 volte a settimana.

Con bramosia e tantissima attesa, Giorgio e Anna guardavano il calendario e riguardavano infinite volte i video che facevano a Leo quando lo andavano a trovare in ospedale, complimentandosi già con lui per il ritmo con cui cresceva di peso e di altezza, malgrado la scarsità di coccole e di pappe materne.

Chi guardava Giorgio e Anna dall’esterno si preoccupava per il loro umore, ma questo piccolo ostacolo ha ancora di più rafforzato l’unione dei papai verso Tintin e il loro grande, indissolubile, grosso amore.

Finally home 03/07/20

L’arrivo a casa di Leo è stato decisamente emozionante: durante il viaggio, la mamma ha subito pianto, dicendo “un bimbo più bello di te, la mamma non poteva proprio farlo!”..

e giù i lacrimoni.

Non appena arrivato a casa sono scattati video e foto di rito. Anche Mya è rimasta molto incuriosita dal piccolino e l’ha subito iniziato a badare, soprattutto dal mattino successivo, quando si è piazzata stabilmente di fianco alla carrozzina.

La prima notte di Leo, infine, è stata surreale: ha dormito praticamente sempre, pur mugugnando ogni tanto.

La sua mamma, giusto per sicurezza, lo ha svegliato alle 4 di notte per una bella poppata. Così fino alle 7 30 di mattina il bimbo è stato buono, malgrado la sua mamma abbia dormito poco per sue ansie recondite.

Ecco qualche foto che i genitori hanno preparato per la condivisione con amici e parenti