Non c’è cosa più bella che condividere le emozioni.
Buon 2022 dolce piccola peste.
Ieri sei stato tanto nervoso. Del resto queste feste sono state un po’ così per te: tutte in altalena, alle strette dipendenze del sonnellino pomeridiano, ci hai regalato paradiso e inferno a tua discrezione.
Ciononostante il bilancio resta sempre più che positivo: hai imparato un sacco di parole e gesti. Quasi incredibili i progressi che fai ogni giorno e quanto ti applichi nelle cose.
Hai iimparato a dire qualche colore, i nomi dei nonni, degli amichetti e qualche parola a ripetizione qua e là. Papa è davvero super-fiero di te.
Per Natale hai ricevuto tanti lego, libri e macchinine. Mi ha emozionato tanto condividere con te questo periodo così speciale, con il fil rouge di Babbo Natale. Ancora più bello stringerci insieme a scartare i regali con la nostra famiglia allargata.
Questo è sstato il tuo secondo Natale e, proprio come ogni anno, io tiro le somme di ciò che ci è capitato programmando i buoni propositi per il futuro.
Ho usato di proposito il Ci invece che il Mi.
Ormai è chiaro che la mia vita senza un Noi non avrebbe senso: recentemente ero a cena fuori con mamma e decantavano i quasi a 10 anni raggiunti.. Dopo tutto questo tempo insieme anche il solo fatto di pensare a una vita diversa mi spaventa.
Quindi va da sé che anche il tempo di bilanci vada fatto in una prospettiva di condivisione.
Non starò qui a tediarti su cosa ha funzionato benissimo e cosa un po meno bene per il tuo papà, perchè questo è il tuo diario e non il mio.
Ti dirò solo che i tuoi progressi, le tue paroline e i tuoi abbracci e bacini sono nella mia top 3 delle cose belle che sono successe quest’anno.
Mamma ha cambiato lo studio e abbiamo fatto delle cose insieme davvero straordinarie.
Proprio questo è il topic della letterina: le emozioni e le esperienze vissute da soli hanno un sapore almeno il 50% più scialbo rispetto a quelle codivise.
Se è vero che investire in relazioni forti e durature con gli altri è una attività impegnativa e spesso non facile, non aver la possibilità di condividere i momenti brutti, ma soprattutto quelli belli, con le persone che ci vogliono bene è indubbiamente più triste (e in fin dei conti innaturale).
Poter gioire insieme di un traguardo, brindare o celebrare con sentita partecipazione un bell’evento che riguardi noi o una persona che amiamo, sono regali che la vita ci fa e di cui non dobbiamo trascurare l’importanza.
Feci questo discorso qualche anno fa quando ancora non conoscevo la tua mamma. Ero a Milano e dopo qualche colloquio ottenni un bel lavoro. Non c’era nessuno al mio fianco con cui condividerlo e i miei genitori non erano lì vicino per ascoltarmi esultare.
Ieri proprio questo discorso è uscito anche col nonno: delle volte ti trovi ad affrontare delle sfide e ti capita di sentirti solo, lottando strenuamente per andare avanti e con poche motivazioni o voglia di proseguire.
Poi però anche una bella giornata di sole, rileggere un vecchio sms o ricevere una chiamata da una persona amica può aiutarti a capire che non sei poi così solo e che vivere quella sfida (o quella gioia), non è poi così male. Tutto sta a saper condividere le nostre battaglie e chiedere alle persone le cose giuste.
Io non lo so se sarò sempre capace di esserti vicino e di capire quando sarà il momento di ascoltare o di parlare. Di certo la mia spalla per appoggiare la testa o il mio sapere da gran capiscione giramondo saranno sempre li a tua disposizione.
Raccontandoti le mie storie e aneddoti, proprio come adesso. Con la speranza che anche a te andrà di raccontarmi le tue.
Condividendo.
Ti adoro ogni giorno di più.
-papà (Doddo)