Day 56 – Paragoni

Ciao Topino!

Oggi ti sono venuto a prendere all’asilo perché mamma lavorava tutto il giorno e i nonni erano di ritorno da San Benedetto.

Sono stato davvero colpito da come sei corso da me appena mi hai visto: hai un sorriso ed un trasporto emozionante quando vedi me, la mamma e i nonni. Non pensavo fosse possibile provare già tutte queste emozioni con un marmocchio così piccolo, e invece..

Quando ho visto la maestra all’asilo mi ha fatto un po’ specie ciò che mi ha detto: le ho chiesto se eri stato buono e se avevi mangiato. Lei ha detto “certo, Leonardo è il più buono di tutti!”.

Non che avessi grossi dubbi a dire il vero: sei un bambino davvero buono e faresti davvero venir voglia di avere 10 figli, perché se tutti fossero come te lo sforzo di fare i genitori sarebbe più che dimezzato.

Ciò che noi genitori tendiamo a fare, quando raccontiamo agli altri gli aneddoti dei nostri piccoli e quando ripercorriamo le “tappe” della vostra crescita e del nostro rapporto insieme, è finire sempre col fare paragoni: fin dalla tenera età, come vedi, sei sempre messo a paragone con gli altri.

Oggi è perché sei più buono, domani perché vai meglio a scuola, poi perché hai più fidanzate, o più denaro, una casa più grande, più potere, e così via.. Lì per lì, quando la tua maestra mi ha fatto i complimenti per quanto fossi buono, sono stato orgoglioso di te e non ho pensato al confronto implicito che stavo facendo con gli altri.

Poi tornando a casa, mentre tu sonnecchiavi ancora nel sedile posteriore, ho ripensato a quanto dovremo stare attenti a non metterti in paragone con gli altri. Non perché voglia fare il moralista e propinarti concetti astratti e teorici sul fatto che la prevaricazione è concettualmente sbagliata.

La faccenda è molto più semplice di così, per lo meno secondo me: quando ti metti a confronto con gli altri e guardi prima all’esterno che all’interno è facile sentirsi inadeguato, far crescere l’astio e l’invidia. Infatti è fondamentalmente vero che ci sarà sempre qualcuno più bravo di te a fare qualcosa, ma ognuno di noi è fatto di tante cose insieme. Ciò che voglio dire è che se guardi prima a te stesso e cerchi di migliorarti ogni giorno, nello studio, nelle relazioni, nel lavoro, nella famiglia (ecc.) non ci saranno altri che saranno migliori o peggiori di te.

Ci saranno solo esempi e ideali da seguire e a cui dovrai cercare di tendere.

Secondo me quando ragioni così inverti il paradigma ed abbandoni l’astio, l’invidia o la superbia e la prevaricazione. Quindi stai meglio.

Oggi ti ho fatto un discorso un po’ impegnato e non so quando riuscirai a capirne il senso. L’importante, comunque, è che io e mamma saremo capaci di ripetertelo e di ricordarlo man mano che crescerai.

E ancora più importante è che ci vorremo sempre bene e che tu sarai felice.

PS: ieri mi hai dato il tuo primo bacino (non so quanto consapevolmente); è stato davvero meraviglioso.

1 thought on “Day 56 – Paragoni

  1. Quanto mi è piaciuto quello che hai scritto, perché è proprio quello che sento anch’io. quindi , dai, saremo complici anche nel tirare su questo fiorellino!

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