CIao piccolino,
ci pensi che son già passati quasi 3 mesi da quando ti ho scritto la prima letterina? Mea culpa dovrei dire, in circa 90 giorni solo 52 messaggi, sono proprio imperdonabile.
In mia difesa lasciami dire che non è facile trovare sempre qualcosa di diverso di cui parlarti, combinare un momento dei nostri giorni insieme con una sorta di morale quotidiana.
Ma bando alle ciance, lascia che ti racconti quanto mi sei mancato questa notte.
Sono partito per Pescara stamattina e ieri la gattina purtroppo è dovuta andare a fare la puntura per la tosse, quindi sei rimasto a dormire dai nonni. Lo avrei decisamente evitato visto che oggi partivo e passeremo altre 2 notti lontani, ma per fortuna ti hanno riportato prima che io prendessi il treno e stamattina hai fatto i tuoi soliti “Mamma” e “pappa”.
La mamma poi mi ha mandato dei video bellissimi di te che mangi e che giochi con le mollette.
Quanto mi manchi non sai.
Ed ecco quindi che a pesce mi butto sul parlarti delle cosiddette “variabilii”.
Il caro amico Nicolì appoggerà da matti questo discorso, ovvero è lui che mi ha sempre detto che prima di prendere qualsiasi decisione devi pensare a tutti i pro e contro, mettere sul piatto tutte le variabil.
Stasera mi son messo a parlare di lavoro con un amico di Pescara ed a fine serata abbiamo riflettuto sulle variabili.
Spesso quando si ha la mia età si cerca di aspirare sempre a qualcosa di meglio: uno stipendio più alto, responsabilità, una carriera, una reputazione.
Ho scritto un articolo sul mio sito tempo fa riguardo a queste cose. Guarda caso parlo del perché ti ho chiamato Leonardo. Quello è un articolo che parla di ambizioni, di successo, di cose che che dovrebbero in qualche modo definire la felicità quando sei sulla trentina.
Una delle mie sfide più grandi, visto il mio carattere e visti i tempi che corrono, sarà insegnarti a mettere sulla bilancia tutte le variabili di una decisione, di un obiettivo o di un sogno.
Per una persona assai poco riflessiva come me è facile puntare alla luna e cercare il razzo più veloce per arrivarci. Ben diverso è quando in una galleria d’arte ti siedi in mezzo alla stanza, guardi un quadro, ti avvicini e lo metti a fuoco, poi ti ri-allontani e ti avvicini ancora per guardare altri dettagli.
Ecco perché è importante misurare e pesare tutte le variabili: pensa a una scuola da prendere, al fatto di passare un anno all’estero a studiare, al frequentare un’università piuttosto che un’altra, a fidanzarti a 18 anni o a voler fare la vita da single fino ai 30…
Tante cose, una volta ottenute, sembrano belle e sinonimo di felicità.
Spesso comportano delle rinunce, separazioni, sacrifici.
Potrei farti mille esempi ma non so quando leggerai questo, forse sarai troppo piccolo o troppo grande per capire.
In generale, sappi che ci sono tante variabili dentro una decisione che vanno prese in esame.
Non so se tu sarai un sognatore o un razionale, ma fai attenzione a non farti troppi film vedendo una realtà che ti sembra quella preferibile, perché ogni scelta e decisione è costellata di mille elementi a contorno.
Non ti preoccupare amorino che papà di follie ne ha fatte tante e ci sarà sempre per aiutarti a guardare sempre il quadro da lontano, oltre che da vicino. Del resto i papà servono a questo, anche perché oltre a pagare università costose e a farti sapere ogni giorno che sei la loro primaria fonte di vita, è una delle poche cose che sanno far bene.