Ciao dolce putto del Bernini,
serviva la tua nascita per farmi aprire i miei occhi sulle cose importanti della vita? Forse sì..
Da anni mi sforzo per essere un uomo migliore. A lungo ho fatto fatica
Poi hai iniziato a sorridermi, ad abbracciarmi, a sederti tra le mie gambe per leggere i libri.
Questo è un altro livello di responsabilità, di felicità.
Tutte le cose che non mi davano pace pian piano hanno cominciato ad avere un senso. Ho iniziato a vedere tante cose con maggior chiarezza e, soprattutto, a dar loro l’importanza che meritavano.
Per questo ti dico grazie, perché è soltanto merito tuo se oggi riesco ad avere questa lucidità sulle priorità da dare nella vita.
Mi è venuta in mente una frase che ho sentito qualche tempo fa, e che non potrebbe essere più azzeccata: “Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso, e la saggezza di conoscere la differenza”.
Ti amo e ti ringrazio davvero tanto -papà